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Archive for the ‘Software & tools’ Category

I tool online per trovare presentazioni mi lasciano sempre perplesso, perché pescano un mare di risorse, ma la qualità media di queste ultime è davvero scadente.

Uno di questi è certamente QPowerpoint, che permette di trovare moltissime risorse, specialmente in ambito medico. Qualità Mediocre. Ma può essere molto utile per trovare esempi negativi da mostrare, come questa perla qui in basso.

Ma che è, l’invasione dei cyloni? Macché, è una presentazione sull’Alzheimer (che te lo fa venire). Aiutoo!

sfondo sbagliato

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Non so voi che cosa ne dite, ma il visualizzatore di dati di Gapminder è davvero strepitoso (per la cronaca, Google se l’è comprato nel 2007 e non si sa ancora che cosa ne farà) e il suo creatore Hans Rosling, è un presentatore bravissimo. Guardate la sua presentazione, creata con la collaborazione di BBC, nella quale si trova immerso nella sua applicazione mentre mostra l’evoluzione delle aspettative di vita della popolazione mondiale negli anni.

Ecco, quando mi mostrano l’evoluzione di dato numerici sarebbe bello che il risultato fosse questo.

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Via Mauro Lupi scopro questa applicazione che permette di fare ricerche specifiche sulle slide. Si chiama Slidefinder e l’interfaccia è davvero interessante, oltre al fatto che fa ricerche sulle singole parole contenute nelle slide.

Ecco il risultato della ricerca con “Intranet” filtrando solo le slide italiane.

Interessante, no? Dobbiamo solo aspettare che integri anche altre basi dati e poi siamo a posto.

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Prezi è un’applicazione online – prodotta in Ungheria – per creare presentazioni, che lavora però in modo non lineare e presenta una sorta di “tela” sulla quale riportare in modo pittorico le informazioni. Come ho già detto credo che l’idea sia eccezionale, perché lavora su qualcosa che è già nel DNA delle presentazioni e delle slide, ovvero il loro aspetto pittorico-spaziale.

Oggi voglio solo segnalarvi questa bella guida in italiano, creata da Romolo Pranzetti e Nicoletta Farmeschi. Credo proprio che la userò anche io, che con Prezi ho davvero ancora poca dimestichezza.

Buon anno a tutti.

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Robin Good ha pubblicato un bell’articolo comparativo sui vari tool per convertire in video o altri formati le presentazioni in PPT. Quella che segue è la sua tabella riassuntiva

. Piattaforme Supportate Formati di Esportazione Conversione Batch Mantenimento Degli Effetti Speciali
. E.M. Free PowerPoint Video Converter Windows AVI, MPG, MKV, WMV SI NO
. Xilisoft PowerPoint to Video Converter Free Windows AVI, FLV, MOV, MPEG-2, MP4, WMV NO SI
. iSpring Free Windows SWF NO SI
. Free Acoolsoft PPT2YouTube Windows MP4 SI NO
. JODConverter Windows, Mac, Linux, BSD, Solaris SWF NO NO
. AuthorSTREAM Servizio Web-based MP4 NO SI
. PowerBullet Presenter Windows SWF NO NO
. Windows Movie Maker Windows AVI, WMV NO NO
. SlideShare Servizio Web-based N/A NO NO

Come al solito l’articolo è molto dettagliato e vi consente di orientarvi tra le varei applicazioni segnalate. Buona conversione a tutti!

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Kuler è un’applicazione web della Adobe per creare combinazioni di colori o per trovarne e scaricarne di già fatte dalla comunità di  appassionati, in perfetta logica 2.0. Lo ha segnalato Garr Reynold qualche tempo fa e devo dire che non me lo sono filato molto. Il realtà l’applicazione è molto carina e anche molto utile.

Ma la cosa davvero simpatica di Kuler è quella di poter estrarre una combinazione di colori a partire da una propria immagine, come nel caso che segue:

Per me, che con l’uso dei colori ha sempre avuto delle difficoltà, un’applicazione come questa è una fonte importante di idee nuove e di soluzioni già pronte. Peccato che il formato di esportazione  (formato ASE) non si innesti automaticamente in Ppt. E pazienza.

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Certo, c’è Captivate; certo, c’è Articulate;  certo, c’è Camtasia. Ma vi devo dire che io, se devo creare uno slidecast al volo e condividerlo, apprezzo molto anche Slideshare stesso.

Slideshare infatti consente di aggiungere un file MP3, tipicamente un vostro audio, e di sincronizzarlo con le slide. L’interfaccia è abbastanza intuitiva e naturalmente il prodotto è subito a disposizione dei vostri allievi. Certo, non permette grandi personalizzazioni, ma solo uno slide cast “cotto e mangiato” per così dire.

Ma spesso è quello che ci serve, e nulla più.

Ecco un esempio che ho realizzato per gli allievi del corso online che – assieme a tanti altri tutor -  sto tenendo:  “Insegnare e apprendere con i social network“, promosso da Garamond. Il tema è (guarda un po’) come trovare risorse su slideshare (è un corso base, perdonate l’approccio molto elementare).

Che dite? Può andare come risorse-veloce-se-devo-pubblicare-al-volo?

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Il tema non è all’ordine del giorno nel nostro Paese, mentre negli Stati Uniti sta diventando uno standardACSB Twitter Policy_callout o quantomeno una tendenza. Parliamo della gestione delle conversazioni che la platea intrattiene sui social media durante una presentazione.

Imparare a gestire questa dinamica e a trasformarla in una risorsa da quelle parti sta diventando un fatto strategico: mentre noi parliamo le persone twittano, messaggiano, parlano e sparlano di noi allegramente. Che fare?

Cliff Atkinson ha dedicato a questo tema addirittura un libro: The Backchannel: How Audiences are Using Twitter and Social Media and Changing Presentations Forever. con tantissimi consigli utili (a proposito, ha messo a disposizione un capitolo da scaricare. Imparate, editori italiani) .

Il libro si va ad aggiungere a quello scritto da Olivia Mithell e che è scaricabile in PDF gratuitamente.

Sempre Cliff ha creato un wiki sull’argomento, nel quale potrete trovare un elenco di tools per gestire le conversazioni durante le presentazioni. E naturalmente anche un blog.

Un tema sul quale dovremo confrontarci davvero tutti negli anni a venire.

Update: ecco un tool gratuito per fare interagire Twitter con Powerpoint durante una presentazione.

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Sul blog “About public speaking” viene segnalato un piccolo softwerino utile a sottolineare e mettere in evidenza alcune parti delle slide durante una presentazione. Si chiama Scrippleboard e questa è la – terrificante – pagina di presentazione.

Ecco più o meno l’output:

Ho provato la demo gratuita e devo dire che non mi ha impressionato particolarmente, ma forse è dovuto al fatto che, appunto, era solo una demo.

Ma l’idea è certamente interessante: poter fermare la presentazione in certi momenti ed interagire con il pubblico sottolineando ed evidenziando delle parti è certamente un’ottima strategia; ma il limite maggiore secondo me è che è possibile usarlo solo uscendo dalla modalità “presentazione” di PPT.

Ecco un video dimostrativo su Youtube:

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Questo post di Powerpoint Ninja mi ha fatto venire in mente un programmino che uso molto spesso ma che non ho mai citato. Il problema è questo: a volte siamo alle prese con la scelta di colori per una presentazione e dobbiamo magari scegliere un coloro che sia lo stesso del logo del cliente.

Ora, qual è il colore esatto? Per scoprirlo è necessario qualcosa che ci dica al volo l’esadecimale o il valore RGB. Altrimenti, siamo cstretti ad andare a caso e perdere – davvero – un sacco di tempo.

When you open up the More Fill Colors menu, you have the option of entering a specific RGB color value

Powerpoint ninja cita una serie di tool ma io sono affezionato ad un programmino eseguibile semplicissimo che pesa niente e lo puoi portare su una chiavetta.

Il suo nome è Pixie, e mi ha tirato fuori dai guai in moltissime situazioni.

Provatelo, e non potrete più farne a meno!

:-)

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Illustrata di Robert Scooble in persona

Scoperto via Slide that stick

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Non sapevo se segnalarla, perché l’esperimento non è venuto tanto bene, ma penso che sia legato al fatto che è una versione free.

In ogni caso, ecco una prova di conversione da PPT a Youtube, usando un programma che si chiama Acoolsoft. E’ scaricabile gratuitamente, anche se, come dicevo, la versione gratuita non offre possibilità di customizzazioni.

Ho fatto l’esperimento usando la mia presentazione su public speaking, pubblicata qualche tempo fa su Slideshare. Come vedete è quasi illeggibile.

Mah..

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Prezi!

Prezi è davvero eccezionale. Lo proverò più a fondo prossimamente e vi dirò, ma è destinato a mio parere a diventare una vera killer application nelle presentazioni.

Ecco una dimostrazione.

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Alla fiera 2.0 di San Francisco l’AD di Google ha annunciato l’arrivo di un nuovo tool per le presentazioni (Google presenter), che si affiancherà agli altri prodotti di office già online su Google Spreadsheet (la notizia l’ho letta qui).

Eric Schmidt ha anche detto che il prodotto non competerà con Powerpoint dato che, essendo totalmente online, ha meno funzionalità.

Il fatto è che, dal mio punto di vista, questo è un pregio, non un difetto. Sarà forse la volta buona che ci togliamo dalle palle le inutili feature di PPT come le forme 3D, il testo ombreggiato, i template predefiniti e le clipart?

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Spesso le nostre presentazioni raggiungono dimensioni imbarazzanti in termini di peso del file.  Mi è capitato di scaricare da siti di università delle presentazioni anche di 30 megabyte: una cosa insopportabile, specialmente guardando poi i contenuti all’interno. Questo sgradevole effetto collaterale è causato principalmente da due fattori:

1) immagini non ottimizzate
2) Template troppo pesanti

Quasi per gioco ho provato proprio ieri PPT minimizer, un tool che promette di ridurre il peso delle nostre presentazione anche del 92%.  VI devo dire la verità: è stato abbastanza deludente. Il software fa, si, il suo mestiere, ma prezzo di una tale perdita di qualità delle immagini che ne vanifica le funzionalità.

E allora come fare? Una delle cose più importanti è imparare a ottimizzare da sé le immagini della presentazione, una volta creata. Powerpoint consente di fare questo senza ricorrere a softwarini aggiunti.

Andate sulla prima immagini della vostra presentazione: vi apparirà il menù “immagine”, all’interno del quel trovate un bottone che si chiama “Comprimi immagini”

Menù comprimi immagini Powerpoint

Comprimi_immagini

Una volta cliccato vi apparirà una finestra che vi chiede se volete comprimere per il web/schermo e se volete applicare questa modifica a tutte le immagini del documento.

finestra_comprimi_immagini

Ok, comprimente tutto il documento e…il risultato sarà una compressione pazzesca della vostra presentazione, ottenuta senza perdere in qualità.

L’altro giorno con questo sistema ho compresso una presentazione da 38 megbyte a 7 megabyte. Certo, non è come usare PPT minimizer, ma io mi accontento.

E voi?

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