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Archivio per la categoria ‘portfolio’

Quando mi hanno commissionato, tre mesi fa, un quaderno sull’uso efficace delle email ho declinato l’offerta; mi sono detto (è ho detto al committente) che esiste  c’è già l’ottimo quaderno in pdf scritto da Luisa,  unito al capitolo del suo libro dedicato a questo, ho ribadito che l’argomento è abbastanza conosciuto e assai battuto e che in sostanza, non avrei saputo che cosa dire di nuovo al riguardo.

Niente: il committente ha insistito e alla fine ho ceduto. Non vi posso mostrare il quaderno, ma ho ricavato da esso una presentazione che vi sottopongo volentieri.

Davvero, credo non ci sia davvero nulla di strabiliante, ma ho cercato di mettere un po’ di esempi carini. Ma sopratutto mi sono divertito a creare la presentazione. Che ne dite?

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Ogni tanto mi capita di fare della formazione sulle presentazioni efficaci: per fare un lavoro più efficace cerco sempre di farmi mandare del materiale in anticipo per studiarne i difetti principali e, nel migliore dei casi, riesco a trasformarlo per verificare assieme agli allievi come si possono applicare le regole per una buona presentazione ai casi specifici.

L’ultima occasione che ho avuto per lavorare in questo modo mi ha dato una certa soddisfazione: si trattava del materiale prodotto dal Dipartimento di salute mentale di una ASL,  all’interno di un progetto di divulgazione dei temi della salute e malattia mentale ai ragazzi delle scuole superiori.

Il materiale si prestava a molte trasformazioni ci ho lavorato parecchio: per questo ho pensato di riutilizzarne una parte (con il consenso degli autori) per illustrare con esempi concreti di restyling 11 regole per migliorare le presentazioni.

Ho pubblicato il lavoro su Slideshare e lo potete vedere di seguito. Che ne dite?

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Esempi di revisioni di slide

VI propongo alcuni esempi di rifacimenti di slide realmente create, rifacimenti che ho effettuato per illustrarli in un corso che ho tenuto recentemente per funzionari della Pubblica Amministrazione.

Come al solito trovate gli esempi “prima” e “dopo”. Sono solo esempi, che ho fatto velocemente e senza essere peraltro padrone della materia. Che ne dite?

Prima:

elenco01

Dopo:

Esempio 01 di slide rifatta

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Prima:

Esempio 02 di slide originale

Dopo:

Esempio 02 di slide rifatta

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Prima:

Esempio 03 di slide originale

Dopo:

Esempio 03 di slide rifatta

……………………………………………………………………………….

Prima:

Esempio 04 di slide originale

Dopo:

Esempio 04 di slide rifatta

……………………………………………………………………………….

Prima:

Esempio 05 di slide originale

Dopo:

Esempio 05 di slide rifatta

Esempio 05 di slide rifatta

……………………………………………………………………………….

Prima:

Esempio 06 di slide originale

Dopo:

Esempio 06 di slide rifatta

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Non sapevo se segnalarla, perché l’esperimento non è venuto tanto bene, ma penso che sia legato al fatto che è una versione free.

In ogni caso, ecco una prova di conversione da PPT a Youtube, usando un programma che si chiama Acoolsoft. E’ scaricabile gratuitamente, anche se, come dicevo, la versione gratuita non offre possibilità di customizzazioni.

Ho fatto l’esperimento usando la mia presentazione su public speaking, pubblicata qualche tempo fa su Slideshare. Come vedete è quasi illeggibile.

Mah..

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Vi metto a disposizione la mia presentazione dedicata all’intranet identity e pubblicata ieri su Slideshare.
La presentazione mostra, credo, in modo abbastanza chiaro come utilizzare un concept (ovvero un’idea chiave, un format dominante) all’interno di una presentazione.

In questo caso il concept è legato alla presenza del manichino da pittore, ripreso in vaie situazioni e collegato opportunamente ai diversi concetti della presentazione. Le foto sono scelte tra quelle distribuite sotto creative commons su Flickr, in particolare un bellissimo set di Aldoaldoz.

Va detto che la scelta di utilizzare un concept molto caratterizzato, come in questo caso, è molto adatta a meeting di alto livello, dove il tempo è generalmente poco e la presentazione deve concentrarsi su un solo aspetto.

utilizzarlo in modo coerente e sensato per presentazioni di 4 ore sarebbe, a mio modo di vedere, impossibile, a meno di non utilizzare il concept solo in particolari momenti, ad esempio nei passaggi da un “capitolo” ad un altro.

Che ne dite? Operazione riuscita?

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Un restyling radicale

Ecco un esempio di restyling di slide “rumorosa”

Prima

Slide affollata e rumorosa

E dopo
Slide migliorata e più ariosa

Ecco quello che ho fatto:

- Aggiungere un titolo significativo che sintetizza tutta la slide
- Sostituire la serie di immagini con una sola immagine, esemplificativa del concetto generale
- Eliminare la clip art inutile
- Sostituire lo sfondo blu con uno sfondo bianco
- Spaziare i diversi punti elenco
- Diminuire la grandezza del fon per fare spazio
- Eliminare i colori fuori controllo sui testi
- Aggiungere grassetti e colori sulle parole chiave
- Miglioramento dei testi, con frasi in forma attiva e affermativa e eliminazione di alcune parole

Ricordate: tutto quello che non serve va eliminato senza rimpianti. Quello che resta, in genere, è quello che serve veramente. :-)

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Copertine prima e dopo

Ecco un altro esempio di rifacimento di una copertina di slide: in questo caso siamo nel mondo medico (che per inciso è un mondo che fa slide orribili):

Prima:

copertina presentazione ppt brutta

Dopo:
copertina presentazione ppt rifatta

Che cosa abbiamo fatto? Niente di speciale in realtà:

- aggiunto un’immagine significativa e “di impatto” (ma anche informativa)
- Migliorato la resa del titolo, collocandolo entro una cornice che contrasta con l’immagine di sfondo
- collocato gli altri elementi di contesto al posto loro (in basso a destra e più in piccolo)

Insomma, basta poco, ma credo che sia sufficiente a dare un’efficacia migliore alla cover, ovvero il punto di partenza di ogni presentazione che si rispetti.

Ciao

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Dopo un po’ di riflessioni (ma neanche tante) ho deciso di pubblicare (e fare scaricare) un estratto della mia lezione-tipo sulla presentazione efficace con le slide, ovvero uno dei miei “cavalli di battaglia” nella mia attività di formatore.

Perché le pubblico? Perché nel tempo questo cavallo si è assai stancato, così come il suo cavaliere. Insomma, questo argomento ha cominciato veramente a nausearmi, e così ho deciso di condividerne almeno una parte, togliendo il più possibile gli esempi che in genere mostro.

Usatele pure, ma ricordate che è sotto licenza Creative Commons, il che non significa: “Fai quel cacchio che ti pare”. Ok?

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Extreme restyling

Così, tanto per giocare, ho scaricato una presentazione sul parlare in pubblico fatta dalla CGIL ligure (la potete scaricare da qui) e ho provato a rivedere una slide in particolare.

Come potrete notare la presentazione ha molti peccati di “ingenuità” sul piano della costruzione: template preformati, uso eccessivo dei colori, troppo testo, font inadeguati eccetera.

Ecco la slide originale

Slide affollata e non piramidale

Ed ecco il mio rifacimento

Slide rifatta 1

Slide rifatta 2

Come vedete ho fatto due slide, cercando di dividere gli argomenti, ho aggiunto delle immagini, ho tolto alcuni elementi inutili, ho uniformato il font e gli ho dato una precisa gerarchia di grandezza e ho fatto una serie ulteriore di aggiustamenti che lascio a voi il compito di individuare.

E’ poco più di un gioco, ma spero possa mostrare che le slide migliori tengono sotto controllo degli elementi, e li usano per migliorare l’impatto complessivo.

A presto

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Yurij Castelfranchi è un amico. Fisico di formazione, ha continuato al sua carriera come divulgatore scientifico e oggi vive in Brasile e lavora all’Università. Sono andato a trovarlo due anni fa con la mia ragazza e abbiamo passato assieme dei giorni bellissimi.

Detto questo, Yurij è un pessimo “sliderista”, e lui lo sa (e ci abbiamo scherzato tanto assieme).  Una volta mi ha mandato, come esempio, le slide del corso che teneva a Trieste sulla divulgazione della scienza. Le slide erano, a loro modo, emblematiche di un certo tipico modo di produzione un po’  “fai da te”.

Ne abbiamo discusso un po’ e abbiamo continuato ad analizzarle nel tempo. Alla fine queste slide sono diventate un esempio che mostro spesso nei miei corsi.

Oggi ve le ripropongo, e assieme a loro vi propongo una revisione che ho fatto assieme a Leuca (principalmente l’ha fatta lei, la revisione) per mostrare come è possibile migliorare e rendere più leggibile un prodotto fatto in Powerpoint se solo ci si mette un po’ di testa e si applicano un po’ di standard.

Ora vi invito a fare questo esercizio: quante e quali  modifiche abbiamo fatto nella presentazione originale?

Ecco la presentazione prima della cura

slide prima della cura

e eccola dopo la cura.

slide dopo la cura

Spero che possa essere utile per capire meglio i meccanismi di produzione ottimale delle presentazioni in generale e di quelle didattico-scientifiche in particolare.

Buona caccia….

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Copertine: emozioni e pensieri

Spesso mi capita di vedere presentazioni abbastanza buone dal punto di vista dell’architettura e della strategia, ma che scivolano sulla “buccia di banana” della copertina: a volte non viene fatta, oppure viene creata frettolosamente. In genere le persone pensano di più ai loro contenuti, e la copertina rischia così di venir considerata solo alla fine, come un mero accessorio.

E questo è un errore, per più di un motivo. Una buona copertina, in una presentazione, non è solo un buon biglietto da visita, ma svolge una funziona importante anche dal punto di vista cognitivo. Anticipa i contenuti della presentazione, dà alcune informazioni sull’autore, il luogo, la data, e soprattutto esprime un “concept emozionale” che poi sarà il filo conduttore della presentazione stessa. Insomma, la copertina ha un ruolo emozionale e un ruolo cognitivo allo stesso tempo.

Una volta mi è arrivata una presentazione con una copertina fatta così:

Copertina povera

Ok, nessuno metterebbe in dubbio che è una copertina: abbiamo un titolo e un autore. Ma forse si poteva fare qualche cosa di meglio: aggiungere dei sottoargomenti, dare una maggiore enfasi ad alcune parole, aggiungere un’immagine rappresentativa dell’argomento. Insomma: fare un po’ di editing.

Ecco la mia proposta di revisione

COpertina ricca

Abbiamo aggiunto dei sottoargomenti che permettano ai destinatari di capire in linea di massima di che cosa si parlerà, abbiamo aggiunto una foto significativa e, ancora, abbiamo migliorato il testo cambiando il font, aggiungendo colori sulle parole chiave e riducendo le dimensioni. E abbiamo usato lo spazio in entrambe le direzioni, e non solo dall’alto verso il basso.

Con una copertina fatta in questo modo l’oratore ha modo di fare una buona e ampia introduzione all’argomento,  facendo una panoramica generale dei contenuti e allineando le aspettative della platea.

Non dimentichiamo che questio ultimi elementi sono essenziali per una buona “ricezione” dei contenuti.

Read Full Post »

logo_contest_slideshareEbbene sì, non ho resistito alla tentazione: complice la recente riapertura di questo blog, la mia intensa frequentazione con PPT e una certa immotivata spavalderia unita ad un raro senso del ridicolo, ho deciso di partecipare al worlds best presentation contest, un gran premio mondiale delle presentazioni in PPT.

Per l’occasione ho inserito una presentazione un po’ particolare, che ho fatto in occasione dell’apertura di un corso in e-learning che ho tenuto qualche tempo fa. La presentazione spiegava agli allievi le modalità e le caratteristiche del corso.

Oltre a questa, ho messo in gara altre mie presentazioni che ho già inserito su Slideshare.

Ciao ciao

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Prima e dopo la cura

Ho accettato, un po’ per gioco e un po’ amicizia, di rivedere al volo il CV creato su slide di Florianapolis.

ho diviso la spazio in due parti nette, con due colori diversi uniformi, per ospitare titoli da una parte e contenuti dall’altra; ho razionalizzato gli spazi; ho eliminato o reso invisibili le inestetiche tabelle, ho gerarchizzato la dimensione dei vari tipi di testo, ho usato un colore definito per evidenziare alcune parti del testo. In realtà non un grande lavoro: solo un po’ di formattazione rigorosa.

Eccolo prima dell’intervento e dopo l’intervento. che ne dite?

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Inserisco anche qui il mio tutorial su slideshare sull’uso delle principali funzionalità di PPT, ad uso dei meno esperti.  Ricordate, il fatto di poter usare delle funzionalità non significa che si debbano usare o che si debba usare tutte

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