In questo periodo non ho il tempo neanche per respirare (lo avrete capito), ma questa bellissima presentazione ve la voglio proprio segnalare. Ci risentiamo in tempi migliori :-)
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Postato in layout e template, pensare visuale, tagged Punti-elenco, Umorismo il giorno settembre 21, 2011 | Lascia un commento »
Un esilarante video che mostra gli effetti di una presentazione fatta di punti elenco. Tra l’altro il presentatore usa uno dei peggiori template della storia, ovvero il testo bianco sotto l’orrido blu di prussia (vi segnalo en passant un articolo contro l’uso dei template preformati).
Postato in pensare visuale, tagged dettagli, Immagini il giorno marzo 12, 2011 | Lascia un commento »
Che cosa succede se in una presentazione vogliamo inserire un’immagine che rappresenti un evento, un luogo, una situazione, un concetto? Ovviamente sceglieremo dei soggetti che rappresentino questi eventi, luoghi, situazioni e concetti. Tuttavia a volte l’effetto non è quello sperato, semplicemente perché l’immagine rappresenta “troppo”.
Un’immagine può contenere molte cose, e queste cose a volte combattono l’una con l’altra per la nostra attenzione, senza focalizzarla su nulla in particolare. Paradossalmente, riusciamo a cogliere l’essenza del “tutto” che vogliamo rappresentare solo se riusciamo a isolare un dettaglio che lo rappresenti. Anche in questo caso, quindi, si tratta di togliere, non di aggiungere.
Vi parlo di questo perché grazie a un post di Garr Raynolds ho potuto apprezzare questo video del designer John McWade, che racconta in un poco più di un minuto proprio questo tipo di situazioni. Jonh ha anche un sito che si chiama “Before and after” dove raccoglie alcuni i suoi lavori di graphic design. Molto utile.
Postato in pensare visuale, Software & tools, tagged gapminder, Hans Rosling il giorno febbraio 25, 2011 | 1 Commento »
Non so voi che cosa ne dite, ma il visualizzatore di dati di Gapminder è davvero strepitoso (per la cronaca, Google se l’è comprato nel 2007 e non si sa ancora che cosa ne farà) e il suo creatore Hans Rosling, è un presentatore bravissimo. Guardate la sua presentazione, creata con la collaborazione di BBC, nella quale si trova immerso nella sua applicazione mentre mostra l’evoluzione delle aspettative di vita della popolazione mondiale negli anni.
Ecco, quando mi mostrano l’evoluzione di dato numerici sarebbe bello che il risultato fosse questo.
Postato in pensare visuale, tagged Immagini, Olivia Mitchell, powerpointNinja, testo e immagini il giorno settembre 21, 2010 | Lascia un commento »
Si fa presto a dire: “In una presentazione cercate di usare le immagini”. Ok, abbiamo visto dove trovarle e abbiamo capito che sono importanti, ma come piazzarle all’interno di una presentazione? Ne ho già parlato qualche volta, ma vale la pena tornarci su, anche perché ci sono alcune ottime risorse che voglio segnalare a proposito.
Ad esempio l’ottimo PowerpointNinja dedica due post all’argomento, il primo dedicato ai tipi di immagini più efficaci in una presentazione, il secondo alle tecniche di posizionamento ottimale sulle slide.
Sul primo punto (ovvero: quali sono le immagini migliori?) l’autore individua una serie di caratteristiche che fanno la differenza, ovvero:
La cosa fondamentale è capire in che punto si posiziona l’immagine nell’asse che va dalla distrazione all’immagine che fa il “botto”.

Nel secondo post si parla delle miglio tecniche di posizionamento e anche qui vengono individuati alcuni pattern:



Ma non è finita: Olivia Mitchell parla di alcuni errori nell’uso delle immagini che vale la pena tenere a mente (a dire il vero sono errori molto sofisticati), senza dimenticare il ruolo fondamentale del testo per valorizzare l’immagine e completarne il senso.
Insomma, buone immagini a tutti. Con consapevolezza. :-)
Postato in pensare visuale, tagged risorse gratuite, Siti di immagini il giorno settembre 16, 2010 | 2 Commenti »
Cari amici, come sapete il tema delle immagini resta uno dei più dibattuti all’interno della ricerca sulle presentazioni efficaci. Oggi si è capito che il corredo visuale rappresenta un elemento determinante per raggiungere i nostri scopi di comunicazione, che siano legati all’insegnamento, alla progettazione o alla vendita.
Attenzione: quando parliamo di immagini non ci riferiamo ovviamente alle orride clipart, e neanche alle facili soluzioni reperibili su Google images. Le immagini devono essere belle, significative, pertinenti. E soprattutto devono funzionare. A scanso di equivoci ribadisco che non parliamo solo di immagini decorative, ma di tutto l’insieme iconografico che correda una presentazione: un grafico è un’immagine, così come uno schema ben fatto.
Per comodità possiamo distinguere tra usi delle immagini:
- suggestioni evocative (Tutte le immagini che danno un correlato visuale ad uno stato d’animo. la barca sul fiume, l’airone sull’acqua ecc);
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- metafore concettuali (tutte le immagini che danno un correlato visuale a concetti astratti. Il leone per il coraggio ecc);
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- esempi concreti (tutte le immagini che forniscono un esempio tangibile di ciò che si sta spiegando. Il batterio nella presentazione scientifica ecc).
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Sono tre usi molti diversi, la cui frequenza dipende dal contesto della presentazione: nelle presentazioni di alto livello si useranno di più le suggestioni evocative, mentre nelle presentazioni didattiche si tenderanno ad usare maggiormente gli esempi concreti.
In ogni caso, che dobbiate partecipare ad un meeting o tenere una lezione il problema diventa quello di trovarle, queste benedette immagini, cercando peraltro di stare lontani da cliches vetusti come la sfera di cristallo, la lampadina o l’uomo che guarda col binocolo (qui trovate una gustosa rassegna di chiches iconografici) . Ecco allora alcuni siti che possono fare al caso vostro, dove trovare immagini gratuite o sotto licenza creative commons (grazie ad un post di robin).
Sono tutte alternative ai siti commerciali più comuni, come Istockphoto (che comunque resta eccellente e che vi consiglio se avete poco tempo e qualche euro da spendere). Ricordate comunque che trovare le immagini è solo uno degli elementi in gioco: le immagini devono essere posizionate in modo efficace sulla slide e devono armonizzarsi con il testo (ma tutto questo lo sapete già ;-).
Concludo questo post dando il benvenuto a un’altra ricercatrice italiana che si occupa di slide: Cristina Rigutto, con il suo blog Tuttoslide.
A presto.
Postato in pensare visuale, tagged Chris Athernon, Olivia Mitchell, Punti-elenco, Ricerche empiriche il giorno luglio 4, 2010 | 3 Commenti »
Il tema dei punti-elenco, e del tipo di narrazione che essi promuovono, è naturalmente sotto i riflettori da molto tempo. Olivia Mitchell ne parla da tempo, così come molti altri. I punti elenco appesantiscono le slide, annoiano, trasmettono l’idea che l’oratore sia poco preparato e pigro e, oggi come oggi, di fronte ai nuovi standard, danno l’idea che chi presenta sia poco aggiornato (e probabilmente è così).
Olivia da tempo propone il modello alternativo asserzione singola + evidenza visuale, sul quale sono molto d’accordo, anche se riconosco che esisterà sempre una “zona oscura” di elenchi che probabilmente non potrà mai essere eliminata.
Ad arricchire questo dibattito tormentato (e tormentone) si aggiunge oggi la ricerca empirica di Chris Athernon, psicologa inglese della Uclan University. Chris ha testato due tipo di slide con gruppi separati di utenti e ha chiesto loro di scrivere dei temi riassuntivi degli argomenti proposti nelle slide.
Il primo tipo di slide erano i classici punti elenco + grafici
Il secondo tipo di slide era invece fatto con poco testo sparso su più slide, con l’aggiunta di schemi e diagrammi
La narrazione orale era la stessa in entrambi i gruppi di studenti testati. Il risultato è impressionate: il numero di argomenti segnalati nei temi nel secondo tipo di slide è raddoppiato:

Questo significa che questo tipo di impostazione raddoppia in media l’efficacia dell’insegnamento.
Qui trovate i dettagli della ricerca, e di seguito la presentazione su slideshare della ricercatrice.
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Postato in pensare visuale, trucchi tecnici, tagged sti il giorno gennaio 18, 2010 | Lascia un commento »
Mi spiace un po’ segnalare di seguito un altro post dello stesso autore, ma ne vale davvero la pena perché risolve un altro problema, ovvero quello delle imamgini troppo strette per la slide (a chi non è capitato?).
Il trucco è semplice ma geniale: copiare l’immagine, trogilere il soggetto e stirare solo lo sfondo. Non è fantastico?
Grazie Jan!
Postato in pensare visuale, tagged Dave Paradi, Siti di immagini il giorno dicembre 24, 2009 | Lascia un commento »
Tra le tante difficoltà che incontriamo nella preparazione delle presentazione c’è ovviamente quella di reperire delle buone foto. Il buon Dave Paradi segnala un elenco di siti – legati al governo americano – dove trovare foto naturalistiche.
Diciamo che è meglio di niente, e spesso per imamgini evocative da associare ai concetti va benissimo. E sono gratuite.
Postato in colori, grafica, pensare visuale, segnalazioni, tagged Garr Reynolds, Lawrence Lessing, TED Conferences il giorno dicembre 23, 2009 | 1 Commento »
Lawrence Lessing è l’unico speaker dal quale accetto presentazioni nere con testi bianchi. Questo stile è ormai diventato famoso (anche Garr ne ha scritto qualche anno fa), anche se sappiamo che se usato male può provocare disastri.
Eppure in mano a Lawrence diventa efficacissimo: poche parole bianche su sfondo nero, tante immagini e una sincronizzazione perfetta tra la voce e ciò che appare sullo schermo (animazioni incluse) creano un ritmo serrato e affascinante
guardate se avete un po’ di tempo questo video tratto dalle TED conference e guardate la perfetta sicronizzazione voce-testo-immagini.
Aggiungerei: non fatelo se non siete esperti, se avete tanto testo e se non avete una presentazione perfetta al minuto-secondo.
Postato in pensare visuale, tagged Dave Paradi, grafici, Tutorial il giorno dicembre 12, 2009 | Lascia un commento »
In questo video tutorial il noto “guru” delle presentazioni Dave Paradi mostra l’efficacia dell’uso di semplici grafici a istogramma per mettere a confronto quantità positive e negative che compongono un totale (come ad esempio le voci di budget annuali).
L’idea è quella di eliminare i fogli excel esportati e mostrare visivamente che cosa va a comporre le quantità totale.
Non è niente di stratosferico in realtà, ma è efficace nel mostrare la povertà, a volte, dei semplici dati tabellari.
Postato in pensare visuale, tagged Garr Reynolds, Immagini il giorno ottobre 23, 2009 | 1 Commento »
Vi rimbalzo un vecchio post di Garr Reynolds dedicato ai tanti usi scorretti delle immagini sulle slide. Mi accorgo ogni giorno che passa che il tema delle immagini è stategico e anche quando tengo i miei corsi il tema dell’uso corretto delle immagii è spesso un vero spartiacque.
In genere le persone magari hanno un’idea seppur vaga di come organizzare i testi per una presentazione, mentre per quanto riguarda le immagini spesso ammettono di non aver mai neanche preso in considerazione la possibilità.
E invece la possibilità c’è, e va usata bene. Sempre.
Postato in pensare visuale, tagged calendari, Punti-elenco il giorno luglio 14, 2009 | Lascia un commento »
Dave Paradi segnala sul suo blog alcune risorse (che non esita a farsi pagare) sul miglioramento dei visuals delle presentazioni. In particolare segnala una serie di video (non tutti interessanti a dire il vero) di cui fornisce delle anteprime.
Forse il più interessante riguarda la trasformazione di elenchi di date in eventi su un calendario, ed effettivamente mi sembra una buona idea (anche se il colore di sfondo della presentazione è davvero orribile).
Da così…

A così

Da così…

A così

Ok, niente di stratosferico: solo un modo per uscire dalla logica del punto elenco in una situazione che effettivametne richiede una rappresentazione bidimensionale
E questo è il video:
Postato in pensare visuale, tagged Duccio Schiavon, Esempi, infografica, Information design il giorno luglio 14, 2009 | Lascia un commento »
Una delle discipline più affascinanti legate alle presentazioni è certamente quella dell’information design, ovvero l’insieme di tecniche (unite alle geniali intuizioni) per rappresentare visivamente dati, relazioni tra dati, rapporti quantitativi, andamento dei fenomeni.
Un appassionato ed esperto della materia in Italia è Duccio Schiavon, che ho scoperto grazie ad una sua bella presentazione su Slideshare.
Gli esempi che Duccio propone sono davvero belli ed efficaci. Duccio descrive anche nel dettaglio i diversi scopi di queste tecniche. L’information design serve:
1) Per illustrare un fenomeno
2) Per analizzare dati
3) Per operazioni di pianificazione
4) Per rendere visibile l’informazione
La cosa interessante è che tutto questo è direttamente legato al tema delle presentazioni, proprio perché il materiale di cui si serve l’information deisgn è praticamente identico a quello usato per creare presentazioni davvero efficaci, ovvero immagini, colori, simboli, parole.
Il tutto all’interno di una dimensione prevalentemente spaziale-pittorica piuttosto che temporale-testuale.
L’information design è naturalmente anche un’arte, oltre che una scienza, (e del resto uno dei suoi massimi esperti, Edward Tufte, è stato chiamato “il Leonardo da Vinci dei dati”) il che significa che ci saranno sempre diverse soluzioni ad uno stesso problema.
Dobbiamo solo esercitarci, e gli esempi che propone Duccio sono un ottimo punto di partenza.
Buona lettura.
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