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Archivio per la categoria ‘invettive’

La presentazione che segue testimonia una sconfitta, e precisamente una sconfitta del sapere pratico sul sapere teorico, posto che questa distinzione sia praticabile (lo so, a prima vista è una distinzione facile, ma solo a prima vista. Se ci fermiamo un momento a riflettere su che cosa designamo con questi concetti ci accorgiamo che le cose non sono così semplici).

In ogni caso, come potete vedere tratta di presentazioni, leggendola si capisce che ha preso a piene mani dal mio libro (senza citarmi, va beh lasciamo perdere, credo che gli autori siano solo dei ragazzi) e che le persone hanno studiato bene i concetti ma…la presentazione è racapricciante.

Ora mi chiedo (e vi chiedo): quanta distanza c’è tra la perfetta conoscenza teorica e la  – pessima – realizzazione pratica? Siamo sicuri che  scrivere, tenere lezioni, pubblicare articoli sulle presentazioni efficaci sia sufficiente? Guardando questa roba credo proprio di no.

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I tool online per trovare presentazioni mi lasciano sempre perplesso, perché pescano un mare di risorse, ma la qualità media di queste ultime è davvero scadente.

Uno di questi è certamente QPowerpoint, che permette di trovare moltissime risorse, specialmente in ambito medico. Qualità Mediocre. Ma può essere molto utile per trovare esempi negativi da mostrare, come questa perla qui in basso.

Ma che è, l’invasione dei cyloni? Macché, è una presentazione sull’Alzheimer (che te lo fa venire). Aiutoo!

sfondo sbagliato

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L’incubo del muro di testo

Sul suo blog Alessandra Cimatti (Alessandra è un’altra specialista di presentazioni) riporta  il caso di un recente convegno milanese; ecco quello che la telecamera ha catturato durante i lavori:

wt 1

inutile dire che esprimo tutta la mia solidarietà ai partecipanti: se questa era la zuppa è probabile che molti di loro siano stati preda di convulsioni o precipitose regressioni a traumi infantili non risolti.

Insomma, le cose sanno così: se volete presentare qualcosa a qualcuno vi dovete impegnare di più; non è sufficiente chiudere gli occhi, passare il mouse sul testo del vostro foglio word, fare il taglia e incolla selvaggio sulle slide e sperare di farla franca.

Non-fun-zio-na.

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Volevi dirmi qualcosa?

Ecco, quando vedo slide come quella che segue non posso fare a meno di domandarmi alcune cose:

slide complicatissima tipica degli informatici

Che cosa vuoi dirmi con questo schema? in quali occasioni presentare questo schema dovrebbe essere utle? Ma soprattutto, che cosa vuoi da me?Questo tipo di slide è tipico del mondo informatico: una specie di linguaggio criptato che senza dubbio è ormai fuori controllo anche da parte degli adetti ai lavori. La verità è che una sldie come questa non sarà mai utile a nessuno. Potrà forse impressionare qualcuno per qualche secondo, prima che questo qualcuno passi ad altro mentalmente.

Se non è un addetto ai lavori non ci capirà niente, e la slide non aiuterà certo l’oratore a spiegare meglio quello che vuole dire. Se è un addetto ai lavori probabilmente molte cose saranno scontate e allora è inutile metterle. Oppure vorrà entrare nei dettagli e anche in questo caso la slide non sarà d’aiuto.

Ricordate: le persone diranno “oooooh” meravigliate; è più probabile che si ritraggano terrorizzate. Era questo che volevate?

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Secondo voi quanti errori sono presenti in questo “setting” di presentazione? (l’immagine è presa dalla slide 68 di questa bellissima presentazione di Garr Reynolds).

Setting sbagliato per presentazioni e slide orribili

Osservate bene:

1) Il presentatore sta seduto invece che in piedi
2) Tra il presentatore e la platea c’è una cattedra che ostacola e separa
3) Il presentatore dà le spalle alla platea
4) il presentatore LEGGE le slide!!!!
5) Le slide sono un fiume di testo terrificante
6) Il contrasto testo-sfondo è terrificante

Che cos’altro? Forse si potrebbe continuare, ma credo che questo basti già a descrivere un vero e proprio incubo a occhi aperti (finché restano aperti).

La mia solidarietà agli allievi.

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Te lo raccomando…

Un divertente post di personalitànumerodue su Powerpoint come spinta per la carriera

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Il potere delle strutture

Ho intercettato, grazie a Eupodcast, questo divertente video che mostra una presentazione-tipo in un contesto-tipo, con delle slide-tipo.

Solo che la presentazione è formata da una sola parola ripetuta in tutte le salse e piazzata nelle diverse modalità di visualizzazione-tipo di Powerpoint.

Credo che il suo pregio maggiore, al di là della comicità delle situazione, sia di mostrarci quanto uno strumento come Powerpoint sia “sovradetrminato” tecnologicamente e “sottodeterminato” sematicamente.

Tante funzionalità, tante opzioni, tante strutture predefinite che possono dare veramente l’impressione  di dire qualcosa. Il video gioca su questa doppia caratteristica per portarla alle sue estreme conseguenze.

Buona visione…:-)

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Google, pensaci tu…

Alla fiera 2.0 di San Francisco l’AD di Google ha annunciato l’arrivo di un nuovo tool per le presentazioni (Google presenter), che si affiancherà agli altri prodotti di office già online su Google Spreadsheet (la notizia l’ho letta qui).

Eric Schmidt ha anche detto che il prodotto non competerà con Powerpoint dato che, essendo totalmente online, ha meno funzionalità.

Il fatto è che, dal mio punto di vista, questo è un pregio, non un difetto. Sarà forse la volta buona che ci togliamo dalle palle le inutili feature di PPT come le forme 3D, il testo ombreggiato, i template predefiniti e le clipart?

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Alcuni professori di un università australiana hanno condotto degli studi sulla comunicazione con Powerpoint scoprendo le ragioni dei ripetuti fallimenti comunicativi che questo strumento aiuta a collezionare. La ragione sta nel fatto che è impossibile seguire contemporaneamente testo parlato e testo scritto.

Cito dalla notizia:

“Il professor Sweller afferma che è giusto e consigliato parlare su un diagramma mostrato con una presentazione spiegando le informazioni in esso presente, mentre è del tutto errato parlare usando le stesse parole che sono state scritte.”

La notizia è qui, la fonte invece è qui.

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Powerpoint ballad

Veramente divertente…

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