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Archive for settembre 2010

Si fa presto a dire: “In una presentazione cercate di usare le immagini”. Ok, abbiamo visto dove trovarle e abbiamo capito che sono importanti, ma come piazzarle all’interno di una presentazione? Ne ho già parlato qualche volta,  ma vale la pena tornarci su, anche perché ci sono alcune ottime risorse che voglio segnalare a proposito.

Ad esempio l’ottimo PowerpointNinja dedica due post all’argomento, il primo dedicato ai tipi di immagini più efficaci in una presentazione, il secondo alle tecniche di posizionamento ottimale sulle slide.

Sul primo punto (ovvero: quali sono le immagini migliori?) l’autore individua una serie di caratteristiche che fanno la differenza, ovvero:

  • rilevanza dell’immagine rispetto al tema trattato
  • assenza di clichet e immagini abusate (bersaglio, mani che si stringono ecc)
  • associazioni divergenti con il tema (
  • realismo delle immagini (no modelli laccati in uffici hi tech)
  • esagerazioni a scopo esplicativo
  • immagini di persone
  • immagini che raccontano storie
  • immagini che evocano emozioni
  • humor

La cosa fondamentale è capire in che punto si posiziona l’immagine nell’asse che va dalla distrazione all’immagine che fa il “botto”.

Moving from left to right, the images get more relevant and unique.

Nel secondo post si parla delle miglio tecniche di posizionamento e anche qui vengono individuati alcuni pattern:

  • Asimmetria
  • Spazio vuoto
  • Punti di vista
  • Prospettiva
  • Dettagli
  • rapporto primo piano-sfondo
  • Azione
  • Ripetizione
  • Colore

Empty space gives you a great spot to place text. (c)ThinkstockExtreme close-ups and cropping can really bring your images to life. (c)Thinkstock

Focus is used to emphasize the focal point of the image. The focus of an image isnt always in the foreground. (c)Thinkstock

Ma non è finita: Olivia Mitchell parla di alcuni errori nell’uso delle immagini che vale la pena tenere a mente (a dire il vero sono errori molto sofisticati), senza dimenticare il ruolo fondamentale del testo per valorizzare l’immagine e completarne il senso.

Clinton quote slide

Insomma, buone immagini a tutti. Con consapevolezza. :-)

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Cari amici, come sapete il tema delle immagini resta uno dei più dibattuti all’interno della ricerca sulle presentazioni efficaci. Oggi si è capito che il corredo visuale rappresenta un elemento determinante per raggiungere i nostri scopi di comunicazione, che siano legati all’insegnamento, alla progettazione o alla vendita.

Attenzione: quando parliamo di immagini non ci riferiamo ovviamente alle orride clipart, e neanche alle facili soluzioni  reperibili su Google images. Le immagini devono essere belle, significative, pertinenti. E soprattutto devono funzionare. A scanso di equivoci ribadisco che non parliamo solo di immagini decorative, ma di tutto l’insieme iconografico che correda una presentazione: un grafico è un’immagine, così come uno schema ben fatto.

Per comodità possiamo distinguere tra usi delle immagini:

Esempio di immagine evocativa- suggestioni evocative (Tutte le immagini che danno un correlato visuale ad uno stato d’animo. la barca sul fiume, l’airone sull’acqua ecc);


Esempio di metafora- metafore concettuali (tutte le immagini che danno un correlato visuale a concetti astratti. Il leone per il coraggio ecc);

Esempio di immagine con un esempio concreto- esempi concreti (tutte le immagini che forniscono un esempio tangibile di ciò che si sta spiegando. Il batterio nella presentazione scientifica ecc).

Sono tre usi molti diversi, la cui frequenza dipende dal contesto della presentazione: nelle presentazioni di alto livello si useranno di più le suggestioni evocative, mentre nelle presentazioni didattiche si tenderanno ad usare maggiormente gli esempi concreti.

In ogni caso, che dobbiate partecipare ad un meeting o tenere una lezione il problema diventa quello di trovarle, queste benedette immagini, cercando peraltro di stare lontani da cliches  vetusti come la sfera di cristallo, la lampadina o l’uomo che guarda col binocolo (qui trovate una gustosa rassegna di chiches iconografici) . Ecco allora alcuni siti che possono fare al caso vostro, dove trovare immagini gratuite  o sotto licenza creative commons (grazie ad un post di robin).

Sono tutte alternative ai siti commerciali più comuni, come Istockphoto (che comunque resta eccellente e che vi consiglio se avete poco tempo e qualche euro da spendere). Ricordate comunque che trovare le immagini è solo uno degli elementi in gioco: le immagini devono essere posizionate in modo efficace sulla slide e devono armonizzarsi con il testo (ma tutto questo lo sapete già ;-).

Concludo questo post dando il benvenuto a un’altra ricercatrice italiana che si occupa di slide: Cristina Rigutto, con il suo blog Tuttoslide.

A presto.

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