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Archive for gennaio 2010

Mi spiace un po’ segnalare di seguito un altro post dello stesso autore, ma ne vale davvero la pena perché risolve un altro problema, ovvero quello delle imamgini troppo strette per la slide (a chi non è capitato?).

Il trucco è semplice ma geniale: copiare l’immagine, trogilere il soggetto e stirare solo lo sfondo. Non è fantastico?

Grazie Jan!

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Uno dei problemi che ho sempre pensato fossero irrisolvibili con programmi poveri come Powerpoint era quello di mostrare solo un pezzo di immagine, sagomandola con una maschera. Cose da Photoshop, pensavo.

E invece ho coperto, grazie ad un post di Sticky slides che è possibile, con un trucco, farlo anche in Powerpoint.

I passi sono questi:

  • Scegliete un’immagine e selezionatela come “sfondo” della slide
  • Coprite l’immagine con un rettangolo (o un’altra immagine)
  • Aggiungete  una forma (o createla a mano)
  • Tra le proprietà della forma selezionate come colore lo “sofndo”

Avete ottenuto una sagoma che mostra la foto di sfondo dentro la maschera.

Ecco un esempio banale

maschera immagine in powerpoint

Lo so, non è niente in confronto alle cose mirabolanti di Illustator e similia, ma, credetemi, mi risolverà comunque parecchi problemi.

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Su Slideshare si trovano presentazioni davvero notevoli. Questa ve la voglio segnalare perché è davvero fatta molto bene. Il tema è Linkedin e il suo uso professionale: guardate come la narrazione scorre agevolmente, grazie a immagini e testi azzeccatissimi (peraltro è anche uno slidecast). Bravi, non c’è che dire.

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Via Mauro Lupi scopro questa applicazione che permette di fare ricerche specifiche sulle slide. Si chiama Slidefinder e l’interfaccia è davvero interessante, oltre al fatto che fa ricerche sulle singole parole contenute nelle slide.

Ecco il risultato della ricerca con “Intranet” filtrando solo le slide italiane.

Interessante, no? Dobbiamo solo aspettare che integri anche altre basi dati e poi siamo a posto.

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Olivia Mitchell e è sicura, e Jonh Medina anche: quando presentiamo in pubblico ogni 10 minuti è necessario introdurre  un break cognitivo. Medina dice esplicitamente:

“I decided that every lecture I’d ever give would come in discrete modules. Since the 10 minute rule had been known for many years, I decided the modules would last only 10 minutes”.

Questa regola è conosciuta anche come “Regola del gancio” (hook): ogni 10 minuti pianificare una transazione/variazione con il pubblico. Potreste raccontare una storia, introdurre una sessione di domande e risposte, mostrare un video, distribuire qualcosa alla platea, fare il classico gioco dell’alzata di mano (“Quanti di voi hanno un account Twitter?”) eccetera.

Quello che so è che nella mia esperienza questa regola è stata abbastanza interiorizzata da non aver bisogno di richiamarla alla mente ogni volta o di guardare continuamente l’orologio. Non so se 10 minuti siano davvero un tempo-limite standard: quello che è certo  è che tra l’andare spediti per 3 ore fregandosene altamente di chi abbiamo di fronte e il pianificare come un ossesso un break ogni 10 minuti ci sono onorevolissime vie di mezzo.

Come dice il saggio, la consapevolezza è il primo passo verso la guarigione :-)

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Prezi è un’applicazione online – prodotta in Ungheria – per creare presentazioni, che lavora però in modo non lineare e presenta una sorta di “tela” sulla quale riportare in modo pittorico le informazioni. Come ho già detto credo che l’idea sia eccezionale, perché lavora su qualcosa che è già nel DNA delle presentazioni e delle slide, ovvero il loro aspetto pittorico-spaziale.

Oggi voglio solo segnalarvi questa bella guida in italiano, creata da Romolo Pranzetti e Nicoletta Farmeschi. Credo proprio che la userò anche io, che con Prezi ho davvero ancora poca dimestichezza.

Buon anno a tutti.

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