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Archive for dicembre 2009

Dare elementi alla propria platea per non “perdersi” durante una nostra presentazione è ovviamente un proposito sano che andrebbe sempre tenuto a mente. Le persone vedono solo una slide alla volta e non hanno – quasi mai – sottomano il “grande disegno” che dobbiamo rappresentare loro.

Proprio per questo è necessario favorire l’ambientazione del pubblico nel nostro argomento fornendo tutti gli elementi necessari. Il primo elemento è ovviamente una buona architettura: una presentazione con un andamento oscillante, che mescola cose diverse, che salta di palo in frasca e non ha una struttura solida rischia di lasciare le persone con molti punti interrogativi.

Ma ci sono altri elementi, collaterali, che aiutano allo scopo: Powerpointninja ne elenca alcuni e in particolare consiglia di evidenziare sempre il numero della slide rispetto al numero totale di slide. Un accorgimento stupido ma essenziale per fare capire le persone a che punto siamo.

Add slide numbering in the Slide Master.

Io lo uso sempre e devo dire che chi mi ascolta in genere apprezza questa piccolezza, che fornisce un elemento altrimenti non desumibile in nessun altro modo

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Robin Good ha pubblicato un bell’articolo comparativo sui vari tool per convertire in video o altri formati le presentazioni in PPT. Quella che segue è la sua tabella riassuntiva

. Piattaforme Supportate Formati di Esportazione Conversione Batch Mantenimento Degli Effetti Speciali
. E.M. Free PowerPoint Video Converter Windows AVI, MPG, MKV, WMV SI NO
. Xilisoft PowerPoint to Video Converter Free Windows AVI, FLV, MOV, MPEG-2, MP4, WMV NO SI
. iSpring Free Windows SWF NO SI
. Free Acoolsoft PPT2YouTube Windows MP4 SI NO
. JODConverter Windows, Mac, Linux, BSD, Solaris SWF NO NO
. AuthorSTREAM Servizio Web-based MP4 NO SI
. PowerBullet Presenter Windows SWF NO NO
. Windows Movie Maker Windows AVI, WMV NO NO
. SlideShare Servizio Web-based N/A NO NO

Come al solito l’articolo è molto dettagliato e vi consente di orientarvi tra le varei applicazioni segnalate. Buona conversione a tutti!

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Kuler è un’applicazione web della Adobe per creare combinazioni di colori o per trovarne e scaricarne di già fatte dalla comunità di  appassionati, in perfetta logica 2.0. Lo ha segnalato Garr Reynold qualche tempo fa e devo dire che non me lo sono filato molto. Il realtà l’applicazione è molto carina e anche molto utile.

Ma la cosa davvero simpatica di Kuler è quella di poter estrarre una combinazione di colori a partire da una propria immagine, come nel caso che segue:

Per me, che con l’uso dei colori ha sempre avuto delle difficoltà, un’applicazione come questa è una fonte importante di idee nuove e di soluzioni già pronte. Peccato che il formato di esportazione  (formato ASE) non si innesti automaticamente in Ppt. E pazienza.

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Vi segnalo qualche risorse dedicata, in generale alla corporeità durante le presentazioni. L’argomento è vastissimo e naturalmente ci sono decine di manuali e altre risorse sul tema. Ma questi articoli si focalizzano su alcune piccole-grandi cose che vale la pena di tenere in considerazione.

Speech Gesture Size Should Scale with Your AudienceIl primo, dal blog Six minutes, è dedicato al rapporto gesto-spazio (in generale la tesi è che più è vasta l’audience più grandi devono essere i gesti e viceversa).

Il secondo è dedicato ad un aspetto chiave del public speaking, ovvero il contatto oculare. Olivia Mitchell dà 8 consigli per migliorare questa competenza-chiave.

Infine, sempre da six minutes, un articolo dedicato alla prossemica e all’uso dello spazio “intimo” per migliorare le performance della presentazione.

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Tra le tante difficoltà che incontriamo nella preparazione delle presentazione c’è ovviamente quella di reperire delle buone foto. Il buon Dave Paradi segnala un elenco di siti – legati al governo americano – dove trovare foto naturalistiche.

Diciamo che è meglio di niente, e spesso per imamgini evocative da associare ai concetti va benissimo. E sono gratuite.

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C’è un pazzo che ha raccolto un lunghissimo elenco di risorse sulle presentazioni e lo ha pubblicato su Scribd. Lo sforzo è davvero notevole e se siete alle prese con qualche tesi o ricerca sul tema troverete certamente più di uno spunto (Chris Anderson dice nel suo ultimo libro che è sorprendente la quantità di “completisti” che c’è al mondo).

Un grazie quindi al buon Paul Gibler

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Il blog PowerpointNinja si conferma come una delle mie risorse preferite sul tema delle presentazioni efficaci, per la sua generosità, per la sua utilità e per la chiarezza degli schemi con i quali accompagna i suoi consigli in tema di presentazioni.

Recentemente ha pubblicato una serie di risorse dedicate ai punti elenco (vera croce e tema assai controverso nel dibattito sulle slide e presentazioni)  in una serie di post uno più bello dell’altro. Vorrei fare una sintesi dei suoi consigli:

() Premessa: una lista puntata non è solo punti e testo, c’è di più

There's more to bullet points than just bullets and text...

Ogni lista puntata è una struttura che ha elementi grafico-spaziali che interagiscono tra loro: indentature, spaziature, linee, punti ecc

1) coerenza e simmetria

La coerenza nei punti elenco è un alleato: ad esempio il parallelismo grammaticale (tutti verbi, tutti nomi ecc) presenta elementi di ritmo da non sottovalutare e la presenza delle maiuscole su tutti i punti

ssss

2) Semplicità

Powerpoint offre una serie enorme di tipi di punto-elenco, alcuni totalmente deliranti: il consiglio è di NON usarli e di usare punti il più semplici possibile

There are good and bad bullets. I lean towards simple shapes for bullets.

3) Punti proporzionati al testo

I punti elenco devono essere proporzionati al testo che segue, né troppo piccoli né troppo grandi

Momma and baby bear sized bullets are best.

4) Numeri solo quando serve

Usare liste numerate solo quando serve veramente la numerazione, e lasciate i punti per il resto

5) Allineate il testo per distanziarlo dai punti

Se lasciate scorrere il testo sotto ai punti il testo nasconderà i punti creando un classico effetto di “muro di testo”:

Indents make it easier to read bullet points. You can use the Ruler and its indent markers to adjust the indentation of your bullets.

6) Evitate di giustificare o allineare al centro il testo dei punti-elenco

Se centrate o giustificate il testo l’occhio farà fatica a seguire il testo. L’allineamento migliore è a sinistra:

Left-justified bullets are easier to read and follow.

7) Gestite l’interlinea all’interno del testo e tra i diversi testi dei punti

Senza spazio l’effetto “blocco di testo” è assicurato. Va gestito sia lo spazio dentro il testo che tra i vari testi che compongono l’elenco. L’autore consiglia di non spaziare i testi con l’invio, ma di gestire lo spazio con l’interlinea

Take control of the spacing within and between lines.

E naturalmente di spaziare i punti laddove ci siano testi su più righe, in modo da associare il punto ad ogni blocco di testo.

Proper line spacing can make your bullet points easier to read.

8) Attenzione a confini frastagliati e alle righe orfane

Cercate di evitare che il testo produca righe troppo frastagliate o righe con una sola parola, dimensionando meglio la casella di testo e riducendo il testo se è il caso (è *sempre* il caso)

On the left, we have a ragged edge and orphan line. On the right, you can see how adjusting the width of the text box can eliminate the ragged edge or remove an orphan line. Rewriting the line can also fix these problems.

9) Evitate i punti fatti di un solo punto

I punti funzionano bene assieme, come un gruppo. Un singolo punto non è un punto-elenco, e si può evitare di usarlo

10) Eliminate lo spazio extra tra i punti e l’inizio del testo

A volte succede

Take time to remove extra spaces from your PowerPoint slides and celebrity smiles!

11) Evitate il più possibile il layout “stolo titolo e testo”

Anche se usate i punti elenco si possono associare immagini, schemi o diagrammi. Ecco i casi possibili. Evitate il caso uno ovunque è possibile.

Use layout #1 sparingly. Most audiences will prefer the other more visual layouts.

12) Testi tattici e strategici

Sul numero di punti e sulla grandezza del testo l’autore fa una distinzione importante, ovvero tra presentazioni strategiche (keynotes, presentazioni di alto livello e brevi) e presentazioni tattiche (consulenza, didattica ecc).

Nelle prime consiglia font più grandi e pochi punti, mentre nelle seconde i font dovrebbero essere più piccoli e per poter ospitare un maggior numero di punti. Ed è corretto.

Use an appropriate font size depending your presentation type.

13) Evitate lo “slideumento” (la slide-documento)

Troppi dettagli, schemi elaborati e tanto testo sono elementi tipici dei documenti professionali, non delle presentazioni. Evitiamo cose del genere

Garr Reynolds wants documents to be documents, and presentations to be presentations. I agree -- sort of.

14) Evitate troppe indentature

L’eccesso di indentature rende una lista incomprensibile, almeno se presentata dal vivo, perché la platea non è in grado di assimilare tutti i “rami” in cui di snoda la lista. Usate al massimo due livelli di indentatura:

You should rarely have to go beyond two levels.

15) I punti sono solo la punta dell’iceberg

I punti elenco devono essere solo la parte visibile della vostra presentazione: il resto è affidato alla voce dell’oratore, che saprà illuminare questo punto con tutti gli elementi necessari

For presentation purposes, your bullet points should represent a main idea or point but not all of your content. Like an iceberg, below the surface you should have additional information related to each bullet point.

16) A poco a poco

Non è necessario fare apparire tutti i punti in una volta: animare il testo dei punti consente di focalizzarsi di volta in volta sul punto-tema per poi passare all’altro

blah

Ancora grazie a PowerpointNinja, autore di queste note

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